Siamo tutti in una fogna, ma noi guardiamo le stelle
Oscar Wilde

Il massacro di Katyn

Scritto da: Alessandro Intropido | Categoria: Commenti
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Alessandro_IntropidoIl 4 settembre 2009 in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato proiettato come evento speciale il film diretto da Andrzej Waida “Katyn”. Il film è del 2007, già vincitore del Golden Globe e candidato per il 2008 all’Oscar al miglior film straniero, è stato proiettato per la prima volta in Italia al Torino Film Festival nel novembre 2008.
Nonostante i riconoscimenti internazionali e la qualità della produzione è stato distribuito in Italia nelle sale cinematografiche di poche città (sette).
Non sono in grado di stabilire le cause di un’attività promozionale così scarsa riservate ad un film di qualità, ma è certamente una pellicola ”scomoda” e un dubbio sulla volontà di limitarne la diffusione è più che lecito.
Il film, tratto dal romanzo “Postmortem” di Andrzej Mularczyk, racconta il massacro di oltre 15.000 soldati polacchi prigionieri di guerra (almeno 8.000 erano ufficiali) avvenuto nella foresta di Katyn nel 1940 ad opera dall’Armata Rossa.
L’eccidio di Katyn era solo una delle numerose iniziative attuate da Stalin nel suo piano di conquista della Polonia e miravano all’annientamento della classe dirigente e intellettuale polacca. Il sistema di coscrizione polacco prevedeva che ogni laureato fosse arruolato come ufficiale della riserva: per Stalin uccidere gli ufficiali equivaleva ad uccidere l’intelligentia della nazione polacca.
La scomodità del film è nella rivelazione che la storia scritta dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale ha taciuto, per opportunità politica, i crimini compiuti dagli “alleati contro il Nazismo” e ancor più ha taciuto l’alleanza durata due anni tra il Nazismo tedesco ed il Comunismo russo, siglata nell’agosto 1939 con il Patto Molotov-Ribbentrop. Il Patto prevedeva la reciproca non aggressione e la spartizione della Polonia, tagliata in due dalla Vistola.
Evidentemente ci sono ancora oggi delle difficoltà nello spiegare che la lotta al Nazismo non sia una costante del Comunismo. Molti conoscono i crimini e i criminali Nazisti, ma chi in Italia conosce i crimini e i criminali Comunisti?

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