Rovigo investe sul biodiesel
Scritto da: Virgilio Venezia | Categoria: Ambiente
Aumentano le realtà locali si danno da fare per cercare di riuscire a ridurre i costi e migliorare l’ambiente utilizzando quelle energie alternative che il governo continua a snobbare, bollandole come inefficienti e costose.
Dopo le centrali solari piemontesi, le illuminazioni a LED di Scandiano (RE), segnalo un progetto decisamente interessante per utilizzare al meglio il biodiesel.
Questo progetto si chiama “Biodiesel dal tuo olio di cucina” che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Rovigo, ASM Rovigo SpA (l’Azienda di proprietà comunale che gestisce tra l’altro il ciclo dei rifiuti) ed alcune aziende private del circondario. Esso consiste nella creazione di un ciclo chiuso che, a partire dalla raccolta degli oli alimentari esausti (sia dalle utenze domestiche che da quelle professionali) ed attraverso un processo di trattamento, ne consenta il riutilizzo, sotto forma di biodiesel, sui mezzi di ASM Rovigo SpA. L’iniziativa nasce quindi come un progetto integrato di mobilità sostenibile e di corretta gestione dei rifiuti. A regime, si prevede di chiudere il riciclo dell’olio, cercando di raggiungere l’autosufficienza di alimentazione per i mezzi della Divisione Ambiente di ASM.
Si tratta di un progetto che si propone di ottimizzare azioni già in parte attuate, come la raccolta degli oli di cucina esausti, massimizzandola per quantità e capillarità sulle utenze domestiche, e si va ad aggiungere alle azioni di sviluppo di basse emissioni in corso di attuazione, come l’impiego nella flotta ASM di veicoli Euro 5, a metano, elettrici.
Il progetto è fortemente integrato, perché riunisce una serie di operatori sul territorio, ciascuno attivo per singole fasi del ciclo, raccolta, trasporto, raffinazione, trasformazione e utilizzo.
GLI OLI ALIMENTARI ESAUSTI
Sarebbe più corretto parlare di oli e grassi alimentari esausti, in quanto ai fini di questo progetto possono essere utilizzati tutti gli oli vegetali scarto dalle operazioni di cottura (olio di oliva, di semi etc.) ma anche l’olio crudo di conserva e i grassi vegetali ed animali (burro, margarina) di origine domestica e non.
Si stima comunemente che la produzione media pro capite di queste sostanze ammonti a circa 4 kg/anno, quindi per una città come Rovigo possiamo considerare una produzione di circa 200 tonnellate/anno, che potrebbero essere avviate a trattamento e riciclo o recupero. Si deve tener presente,
infatti, che questi prodotti, se sversati nell’ambiente sono altamente inquinanti, e se smaltiti nella rete fognaria comportano pesanti oneri di depurazione.
IL PROGETTO
I primi obiettivi che il Comune ed ASM si sono posti sono i seguenti:
- Verificare la sostenibilità ambientale dell’iniziativa:
1. Sviluppare la raccolta degli oli alimentari esausti a Rovigo (misura ambientale contro l’inquinamento delle acque);
2. Utilizzare il biodiesel sui mezzi di ASM Divisione Ambiente (misura ambientale contro l’inquinamento atmosferico);
3. Creare un collegamento tra raccolta degli oli, produzione del biodiesel e riutilizzo nei mezzi di igiene ambientale a Rovigo (misura finalizzata a ridurre l’impatto ambientale delle filiere);
- Verificarne la possibile autosufficienza: raggiungere con la raccolta di oli le necessità di alimentazione di ASM;
- Verificarne la sostenibilità economica: raggiungere la competitività con l’utilizzo di carburante minerale minimizzando i costi industriali delle attività.
Come s’è detto, la raccolta degli oli esausti non è di per sé una novità. Già dal 2005 presso l’Ecocentro era disponibile un contenitore per la raccolta degli oli alimentari esausti; oggi sono attivi undici punti di raccolta fissi (Ecocentro, sede di ASM in via Dante Alighieri, parcheggio Multipiano di piazzale Di Vittorio e 8 “punti olio” ubicati nei parcheggi di alcuni supermercati e centri commerciali che hanno aderito all’iniziativa) e periodicamente 1 punto itinerante (EcoCamion).
Dal 2006 sono in distribuzione gratuita le pratiche tanichette da 5,5 litri (la campagna è stata lanciata in occasione dell’apertura dell’ecocentro rinnovato, con un pieghevole che è stato recapitato in tutte le abitazioni). Attualmente le famiglie che utilizzano le tanichette sono circa 2.800.

Vorremmo avere un rapporto di collaborazione con voi,o creare lo stesso progetto vostro,siamo un gruppo di ragazzi di Margherita di Savoia (Bat),attendo risposte in merito.